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Sunday, November 8, 2020

Bain & Company, aziende Tech: innovare per sopravvivere e le opportunità di trasformazione del modello operativo

Per sua stessa natura, la tecnologia richiede agli operatori del settore di innovare per sopravvivere. Questo è quanto sottolinea il primo report di Bain & Company sulla tecnologia, Technology Report 2020: Taming the Flux, da cui emerge che le aziende tech hanno il 12% di probabilità in più di essere vittima dell'innovazione rispetto ai player del retail e il 25% in più rispetto ai servizi finanziari, due settori che storicamente hanno subìto significativi cambiamenti nel corso degli anni. Per poter competere e rimanere sul mercato, le aziende del settore tech dovranno quindi puntare su diversi fattori: l'innovazione e il riposizionamento continuo dell'offerta, la conoscenza profonda dei clienti e dei loro bisogni oltre la tecnologia, la velocità e qualità di esecuzione, la trasformazione del modello operativo e l'orchestrazione di operazioni di M&A mirate.

 

"Più a lungo un'azienda tecnologica rimane indietro, meno probabilità ha di riprendersi e questo rende ancor più importante per i player di questo segmento capire molto rapidamente come si evolverà il business. Anche in Italia gli elementi di innovazione e riposizionamento continuo caratterizzano sempre più il mercato. Basti pensare ad esempio alle dinamiche di crescita a doppia cifra dei servizi di Big Data, AI, Cloud, IoT, Automazione e Cybersecurity rispetto alle dinamiche di crescita del 2-3% di servizi tradizionali di application management. Alcuni di questi mercati fino a qualche anno fa erano in uno stadio primordiale, come ad esempio l'AI che 5 anni fa intercettava c.a. 50M€ della spesa IT delle aziende italiane e che oggi vale 5 volte tanto. Altri servizi, quale ad esempio la Cybersecurity, vantano una domanda di oltre 1B€ l'anno in Italia ma ancora non hanno un chiaro leader di mercato capace di staccare in modo netto gli altri contendenti del mercato", spiega Mauro Colopi, Partner di Bain & Company, aggiungendo che "Il mercato tecnologico in Italia, così come in Europa è ancora significativamente frammentato, con alcune aziende che seppur di piccole dimensioni stanno sviluppando nuovi talenti nelle professionalità digitali emergenti, stimolando una serie di operazioni di M&A da parte degli attori primari del mercato Italiano. Alcuni di questi hanno realizzato negli ultimi 3-4 anni oltre 10 deal sul mercato, ridefinendo il loro posizionamento competitivo, la loro mission e il loro bouquet di offerta".

 

La creazione di valore tecnologico richiede un costante riposizionamento per vincere le transizioni all'interno di un nuovo scenario competitivo: il mercato raramente segue a lungo le definizioni tradizionali. Per questo motivo, è fondamentale che i CEO del settore comprendano quali siano le transizioni che interessano il proprio segmento e come affrontarle.

 

Da una parte l'innovazione di offerta è una delle scelte strategiche chiave che i player tecnologici di successo sono stati in grado non solo di disegnare in modo discontinuo ma anche di implementare con estrema determinazione, generando impatti estremamente rilevanti sui loro ricavi. Alcuni player leader del mercato tecnologico, ad esempio, hanno fatto leva sull'XaaS raddoppiando nel corso del tempo i loro ricavi e del 30-60% i propri margini.

 

L'accelerazione dei cicli di innovazione di offerta è dettata anche da una rapida evoluzione delle sfide di business a cui la tecnologia può dare un contributo essenziale. L'automazione, ad esempio, va ben oltre la riduzione dei costi. Nel giro di poche settimane, l'automazione è diventata una priorità mission-critical per molti dirigenti. Le aziende che hanno investito di più nell'automazione prima della pandemia sono meglio posizionate per superare la crisi rispetto a quelle che non lo hanno fatto: hanno generato maggiori ricavi, subìto meno interruzioni nella loro supply chain e incrementato produttività e domanda di forza lavoro. Nel corso del prossimo anno, il 38% dei leader intende investire molto di più nell'automazione, rispetto ad appena il 22% delle altre aziende. Una volta conclusasi la situazione emergenziale, circa il 60% dei player della tecnologia prevede di automatizzare un numero maggiore di attività offshore, il tasso più alto di tutti i settori esaminati. In media, le aziende tecnologiche prevedono che il 38% dei loro dipendenti continui a lavorare in remoto, anche dopo la ripresa del lavoro in loco, legato ai servizi finanziari per il tasso più alto tra i settori intervistati.

 

Il ridisegno dei portafogli di offerta si combina con la trasformazione radicali dei modelli operativi e delle correlate competenze professionali. Alcune professionalità ad esempio in ambito Cloud hanno avuto un'accelerazione di 5x in soli 3 anni, creando una corsa verso la conquista dei nuovi talenti digitali molto accesa tra i principali player dell'arena competitiva. Dall'altra parte l'emergenza Covid-19 sta accelerando il ripensamento profondo degli assetti operativi. Si pensi ad esempio alle dinamiche di "nearshoring" per intercettare pool di talenti digitali non necessariamente localizzati nei grandi centri urbani per supportare la crescita sostenibile delle Digital Factory. Oppure al ripensamento dei processi commerciali e dell'interazione con il cliente, con un contributo crescente del Virtual selling e sales playbook che permette di accedere a nuovi livelli di produttività non sacrificando l'efficacia dell'azione commerciale.

 

M&A, il mondo si sposta verso gli scope deal. Negli ultimi cinque anni, le operazioni di M&A nel settore sono profondamente mutate. Nel 2019, l'82% delle fusioni e acquisizioni tecnologiche è rientrato nell'ambito di scopo, attraverso il quale l'acquirente ha integrato segmenti di business in più rapida crescita o acquisito nuove aree o capacità per generare crescita. Per il restante 18% si è trattato di operazioni mirate a rafforzare la posizione di mercato dell'azienda e a ridurre i costi. Il forte spostamento verso gli scope deal - un modo in cui le aziende si stanno posizionando per tenere il passo con un grado di transizione tecnologica senza precedenti - è dovuto anche alle minori opportunità di chiudere acquisizioni su scala, dal momento che il settore è diventato molto concentrato. Questo shift dell'M&A verso gli accordi di scopo probabilmente accelererà ulteriormente. Gli accordi hanno rallentato nel secondo trimestre di quest'anno, a causa della pandemia di COVID-19 e dell'inasprimento dei mercati del credito, ma il panorama è maturo per una rinnovata attività di M&A.

 

Le crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina mettono le aziende di fronte ad una nuova realtà caratterizzata da una crisi della globalizzazione ed è improbabile che questo trend si inverta. Il management delle principali aziende tecnologiche, sia in Cina che nel resto del mondo, si sta confrontando con uno scenario in cui gli ecosistemi tecnologici – e le economie – cinesi e statunitensi sono sempre più lontane. Le aziende del settore non possono ignorare la Cina, il cui consumo rappresenta fino al 25% della domanda globale di apparecchiature per server, networking, PC e smartphone, e il consumo del Paese della maggior parte dei prodotti tecnologici aumenta ad almeno il doppio del ritmo della media globale. Un numero sempre maggiore di aziende tecnologiche rivedrà le proprie strategie negli Stati Uniti e in Cina, cercando di bilanciare il desiderio di vendere sia negli Stati Uniti che in Cina, di proteggere la proprietà intellettuale e di superare la concorrenza. È una sfida complessa, ma il premio è l'accesso a un mercato tecnologico globale molto ampio.

Saturday, November 7, 2020

Borgo Scopeto Relais premiato ai Condé Nast Johanses Awards 2021

Per il quarto anno consecutivo Borgo Scopeto Relais è stato premiato da Condè Nast Johansens, la prestigiosa guida che ogni anno assegna i propri ambìti Awards ai migliori alberghi del mondo.

Dopo aver vinto per tre edizioni consecutive nella categoria "Best for Weddings, Parties & Special Occasions", quest'anno il Relais nel cuore del Chianti Classico di proprietà della famiglia Gnudi Angelini si è classificato al primo posto per la categoria "Best for Meetings and Conferences" nell'area Mediterraneo piazzandosi davanti a Pestana Palácio do Freixo (Porto, Portogallo) e AR Diamante Beach (Alicante, Spagna).

La cerimonia si è svolta in modalità virtuale lo scorso 2 novembre ed è stata presentata da Charlotte Evans, direttrice editoriale di Condè Nast Johansens

"Sono particolarmente felice per il premio che ci è stato assegnato – commenta Elisabetta Gnudi – in un anno così difficile per il settore dei viaggi e dell'ospitalità. In un'estate di incertezza, abbiamo scelto di aprire Borgo Scopeto Relais e rimanere resilienti per dare un segnale di speranza per il futuro, assicurando in tutti i modi ai nostri ospiti e a tutto lo staff sicurezza e protezione."

Il premio Johansens è un marchio affidabile di qualità, riconosciuto sia dai lettori, sia dai professionisti del settore che si basa sia sulle valutazioni e sulle recensioni online da parte degli ospiti, sia sui report degli ispettori di Condé Nast Johansens che hanno visitato le varie strutture.

Circondato da 400 ettari di bosco e immerso in panorama di rara bellezza, Borgo Scopeto Relais, con le sue origini trecentesche, è un relais de charme a 10 km da Siena che riesce a far recuperare ai suoi ospiti un'autenticità ormai perduta: la location perfetta per un soggiorno e un evento all'insegna della quiete, dell'eleganza e del benessere.

 

http://www.borgoscopetorelais.it/

Per un anno, Custom offre gratis l'App Delivera agli operatori retail e HoReCa

Nell’ottica di dare un proprio e tangibile contributo ai settori del retail e dell’HoReCa, Custom mette gratuitamente a disposizione degli operatori, per un anno, l’App Delivera per la gestione degli ordini a distanza. L’App Delivera prevede un servizio di take away agevole, intuitivo e, soprattutto, gestibile in modalità da remoto.

 

Nello specifico, l’iniziativa predisposta da Custom rappresenta una vera e propria case history tra l’innovazione digitale e la Corporate Social Responsibility (CSR): infatti, è sulla base del concetto “Giving Back to the Community” che sia Carlo Stradi, President and CEO di Custom, sia tutto il Gruppo hanno scelto di sostenere direttamente sia i propri clienti che il mercato in senso più allargato (stando ai dati FIPE, oltre 300.000 attività), fornendo un sostegno diretto, evidente e concreto a ristoranti, bar, gelaterie, panetterie e pasticcerie, gastronomie.

 

Un aiuto concreto, quindi, per sostenere un ingente numero di esercizi commerciali, particolarmente esposti all’impatto economico della pandemia in corso. Con tale progetto, oltre che ai suoi clienti diretti, Custom intende aprire l’opportunità anche all’intero mercato che potrà aderire all’iniziativa semplicemente acquistando un prodotto telematico Custom. In merito all’approccio riverso all’innovazione, è lo stesso Carlo Stradi a sottolineare: “Innovare significa rendere una tecnologia di semplice utilizzo, disponibile a tutti e che migliori una situazione di vita quotidiana”.

 

Nel dettaglio, Delivera è l’App che offre un agevole servizio di take away, di delivery e, dove possibile, anche di servizio al tavolo. In base all’impatto sociale, economico e sanitario dettato dalla pandemia in atto, l’unico modo per garantire continuità

 

Continua su:

https://www.technoretail.it/news2/item/3837-per-un-anno-custom-offre-gratis-l-app-delivera-agli-operatori-retail-e-horeca.html


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Arriva la campagna social ChristmasArtLab di FILA

Le feste natalizie si avvicinano e tra le tante incertezze di questo difficile 2020, F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini ha pensato di invitare le famiglie ad armarsi di carta, colori e fantasia, per condividere in modo creativo le lunghe giornate a casa con i bambini.

A sostenerli, fino al 25 dicembre, la pubblicazione di tanti brevi video tutorial su tutti i canali social del gruppo F.I.L.A.: dalle decorazioni per l’albero natalizio, ai biglietti d’auguri, dai suggerimenti su come personalizzare finestre e porte per le feste a tanti spunti per rallegrare i bambini e portare un clima di serenità e spensieratezza. Insieme alla creazione, la call to action rivolta a tutti i piccoli artisti per condividere le opere realizzate in famiglia.

La campagna TuttiInsiemeCreativamente, attraverso l’hashtag #ChristmasArtLab, viene lanciata a livello internazionale dai profili social dei brand Giotto e Canson. Un modo speciale per unire le famiglie di tutto il mondo in uno spazio virtuale dedicato alla creatività, dove tutti possono condividere le proprie creazioni natalizie.

In Italia, nello specifico, sono coinvolte la pagina Facebook FILA_feelcreative, e quella Instagram Giotto_FILA, oltre al blogzine Diario Creativo, punto di raccordo attivo di tutti gli spunti e idee.

A sostegno della campagna un key visual semplice ma d’impatto, frutto della mano stessa dei bambini: una famiglia stilizzata a simboleggiare e rafforzare il concetto dell’unione che arriva dalla creatività.

#ChristmasArtLab si aggiunge così ai tasselli che compongono l’impegno costante e fattivo di F.I.L.A. verso le famiglie, i bambini, i ragazzi, i creativi in generale, e vuole essere al contempo un segnale positivo e di sostegno a tutti gli addetti del settore dei prodotti di cartoleria e cancelleria.


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Friday, November 6, 2020

WEG si espande in Africa Settentrionale

Il produttore di attrezzature industriali WEG sta ampliando la propria filiale francese, con l'apertura di una nuova sede in Algeria. Ciò permetterà di consolidare la presenza di WEG France in Africa Settentrionale e rafforzare i rapporti commerciali già esistenti in questa regione.  Nell'ambito della strategia di internazionalizzazione di WEG, l'investimento in Algeria offre l'opportunità di potenziare la presenza di WEG in questa regione – ampliando il volume d'affari esistente di WEG France, la cui sede generale è a Saint-Quentin-Fallavier, Francia.

 

Lo scorso giugno WEG ha rinnovato le proprie strutture a Lione, nella Francia centrale, con l'obiettivo di supportare il successo commerciale dell'azienda nelle regioni francofone. La nuova sede, che comprende più di 1.000 metri quadrati ad uso ufficio e 5.440 metri quadrati di magazzino, consente a WEG di ridurre i tempi di consegna, offrendo ai clienti maggiori servizi e disponendo di maggiori scorte a magazzino. “L'approccio adottato in Algeria rientra nella strategia di internazionalizzazione del Gruppo,” ha dichiarato Christian Beaugrand, presidente e CEO di WEG France. “Dopo aver consolidato le nostre posizioni commerciali e industriali nelle grandi zone economiche tradizionali, WEG si sta espandendo in regioni più dinamiche, animate da grandi ambizioni di sviluppo industriale.”

 

L'Algeria è una nazione in costante crescita, con una popolazione di 43 milioni di persone, di cui oltre il 50% ha un'età inferiore ai 30 anni. Per WEG, azienda nota per adottare un approccio etico verso l'occupazione e la sostenibilità della forza lavoro, questa regione rappresenta un'opportunità ideale per creare nuovi posti di lavoro.

 

Inoltre i costi di produzione sono competitivi su scala globale, visto che l'Algeria possiede risorse di combustibili fossili di alta qualità e il potenziale per sviluppare energie rinnovabili. Infine va considerata la posizione: nel cuore del Mediterraneo, vicina alla penisola arabica e all'Africa subsahariana, l'Algeria ha un grande potenziale in termini di esportazioni, al di là del mercato interno.

“I nostri clienti, pubblici e privati, plasmeranno l'Algeria del domani, per questo WEG ha dato priorità all'espansione in Algeria, per supportarli in questa missione," ha concluso Beaugrand. 


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Scandit punta sulla tecnologia di scansione dei barcode per supportare gli store fisici durante la pandemia

Nel corso del recente webinar “Retail (R)Evolution: la sfida del retail contactless” organizzato dal player tecnologico Scandit, sono stati esaminati le evoluzioni e le sfide nel retail per gli acquisti on line e in-store.

 

Stando ai recenti dati di GFK, durante la pandemia, il comportamento d’acquisto del consumatore finale è cambiato radicalmente e lo ha visto orientarsi, in modo crescente, verso l’utilizzo degli strumenti on line o contactless, al fine di evitare qualsiasi tipo di contatto.

 

Secondo le rilevazioni dello scorso Luglio, anche una volta che sarà superata la crisi sanitaria, rispetto al passato, il 46% degli italiani utilizzerà maggiormente il supporto on line dei siti web dei reseller e il 18% effettuerà più acquisti on line.

 

A questi dati si aggiungono quelli attinenti alle aspettative nei confronti dei punti vendita fisici, quali il distanziamento sociale in store (38%), il numero massimo di persone in store (37%), la consegna degli ordini più veloce (34%) e, infine, la disponibilità di diversi metodi di pagamento (31%).

 

La normale conseguenza di tale scenario in trasformazione si è configurata nell’adattamento da parte degli...

 

Segue su:

https://www.technoretail.it/news2/item/3836-scandit-punta-sulla-tecnologia-di-scansione-dei-barcode-per-supportare-gli-store-fisici-durante-la-pandemia.html


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FLOWE A SOSTEGNO DELLA MODA SOSTENIBILE

Flowe - società benefit del Gruppo Bancario Mediolanum ed emergente istituto italiano di moneta elettronica che mira a educare i giovani sui temi dell'innovazione e della sostenibilità economica, sociale e ambientale – sceglie di supportare i talenti della moda responsabile puntando sul brand italiano KIDSOFBROKENFUTURE.

La decisione nasce dalla condivisione di una mission comune: la sostenibilità. Se da una parte la banca mette al centro dei suoi obiettivi la sostenibilità economica, ambientale e sociale, dall'altra, il brand KIDSOFBROKENFUTURE s'impegna attivamente a produrre abbigliamento contemporary streetwear in modo responsabile: esclusivamente con tessuti certificati, attraverso collaborazioni con artisti-attivisti internazionali e sviluppando progetti di charity per l'educazione in Paesi svantaggiati. La moda, universalmente uno dei linguaggi attualmente più usati dalle giovani generazioni per comunicare, riconoscersi e agire, per Flowe e KIDSOFBROKENFUTURE è il terreno di dialogo per dichiarare che "sostenibile è bello- per le persone, il pianeta e il futuro dell'economia".

La partnership: obiettivi, tappe, percorso

Il progetto di collaborazione prevede l'attivazione di un tavolo di lavoro della durata di un anno, in cui il fashion brand sarà guidato da Flowe nel complesso percorso per l'ottenimento della certificazione B-Corp: KIDSOFBROKENFUTURE, già oggi realtà connotata dai temi della responsabilità sociale e dell'ecosostenibilità, in partnership con Spartan Capital e Nativa, si impegnerà a migliorare la propria filiera produttiva e a compensare le emissioni di CO2, divenendo una società Carbon Neutral, e adotterà un software di blockchain per analizzare lo stato attuale e futuro delle emissioni della filiera e delle attività logistico-produttive, così da prevederne la successiva compensazione.

Flowe inizia con KIDSOFBROKENFUTURE un progetto di valorizzazione del Made in Italy sostenibile, ma anche uno storytelling educativo e di entertainment, che mira a comunicare con il suo pubblico, promuovere un cambiamento nel mondo della moda, enfatizzare la necessità di unire i principi dell'eco-sostenibilità, dell'etica produttiva e dell'impegno sociale a quelli – imprescindibili per chi si esprime attraverso la moda – della cura estetica e dello stile. Il percorso di affiancamento continuerà e si svilupperà, in particolare, attraverso attività di awareness e brand activism in occasione della Milano Fashion Week 2021.

"Siamo molto orgogliosi di partire con questo progetto – spiega Ivan Mazzoleni, CEO di Floweperché abbiamo l'opportunità di sostenere giovani talenti italiani attivi nella moda, uno dei campi in assoluto più inquinanti, a lavorare -controcorrente- in favore della sostenibilità. Insieme, non solo agiremo concretamente, ma potremo fare awareness su temi fondamentali per il futuro dell'ecosistema e dell'economia mondiali".

Nel terzo trimestre 2020, in forte crescita il fashion e-commerce di Zalando

Zalando, la piattaforma e-commerce di fashion e lifestyle, ha registrato una crescita straordinariamente marcata nel terzo trimestre 2020.

 

Sul versante dei risultati conseguiti, il Gross Merchandise Volume (GMV) e il fatturato, rispettivamente, sono aumentati del +29,9% e del +21,6%, a 2,5 e 1,8 miliardi di euro.

 

Nel dettaglio, il forte trend di crescita è stato trainato non soltanto dall’accelerazione della domanda dei consumatori rivolta verso offerte digitali durante l’emergenza Coronavirus, ma anche dall’elevata performance sia del Partner Program di Zalando che di Zalando Privé.

 

Inoltre, Connected Retail, il programma grazie al quale i retailer fisici possono connettersi con la piattaforma Zalando e vendere i propri prodotti direttamente ai clienti on line di Zalando, si è rivelato parte della soluzione per molti store fisici durante la fase del lockdown in diversi Paesi europei e, entro breve tempo, potrà esserlo anche in Italia.

 

Ad oggi, annoverando circa 2.000 store attivi collegati, Zalando è già diventata la più grande piattaforma a livello europeo per i negozi di moda e punta a...

 

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https://www.technoretail.it/news2/item/3826-nel-terzo-trimestre-2020-in-forte-crescita-il-fashion-e-commerce-di-zalando.html

 


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Thursday, November 5, 2020

Addio alle code in camerino: ecco i 5 modelli che stanno rivoluzionando il modo di fare acquisti

Nel mondo della moda, così come in tantissimi altri settori, è in corso una vera e propria rivoluzione. In questo inedito scenario, piccoli e grandi brand hanno ideato nuovi modi di avvicinare e coinvolgere i propri clienti o implementare formule e applicazioni già esistenti. Da uno studio pubblicato su Vox emerge infatti che i posti di lavoro delle persone impiegate nell'abbigliamento sono quelli più a rischio, secondi solo al settore della ristorazione. Come spiega CNBC, i negozianti dovranno essere creativi e trovare nuove soluzioni dal momento che sempre più consumatori sembrano essersi abituati ad acquistare online. Secondo quanto riportato da The Atlantic, a essere a rischio sono soprattutto i grandi centri commerciali, il modello di shopping per eccellenza: negli ultimi 50 anni sono cresciuti a una velocità doppia rispetto alla popolazione statunitense, ma ora appaiono quasi fuori luogo in un mondo trasformato. Sempre secondo quanto riporta una ricerca pubblicata su CNBC, infatti, le attività inserite all'interno di queste grandi aree votate allo shopping hanno visto calare i loro guadagni del 256%. Numeri che non sembrano stupire, dal momento che in questo periodo i consumatori sono alla ricerca di ambienti raccolti tanto online quanto offline dove poter vivere un'esperienza unica e personalizzata; una tendenza già in auge da tempo, ma che sembra essersi acutizzata dall'inizio della pandemia. La risposta del mondo della moda non si è fatta attendere: così come avvenuto per le sfilate che hanno cambiato tempi e forme, prediligendo gli spazi all'aria aperta e trovando nuovi format, anche per quanto riguarda il modo di raggiungere i clienti non mancano nuove soluzioni come slow shop, ritiri in negozio, virtual showroom e persino avatar, per provare in digitale i vestiti, e sfilate nel mondo del gaming.

 

"Dopo mesi di chiusura, recuperare uno stretto rapporto con la clientela è più che mai centrale. I desideri di chi entra nel nostro atelier, infatti, non sono cambiati: ricevere un'accoglienza personalizzata, essere guidati nella scelta di una cravatta cucita sulle proprie esigenze, ricevere tutte le informazioni sull'accessorio che si sta per acquistare – spiega Stefano Bigi, amministratore unico di Bigi Cravatte Milano – Con il nostro slow shop, inaugurato due anni fa, abbiamo intercettato un trend già in atto, ma che in questo periodo diventa sempre più necessario: quello di una vendita one-to-one, dove il cliente possa avere tutto il negozio a propria disposizione. Una modalità che non solo consente di garantire la sicurezza a chi entra nel nostro atelier, ma che permette di rendere unico e speciale ogni acquisto; la scelta della cravatta diventa così una vera e propria esperienza da regalarsi o regalare a una persona speciale".

 

Se la tutela della salute è il denominatore comune dei nuovi modi di vendere e acquistare, è variegato l'universo di possibilità messe in campo per raggiungere la propria clientela da brand e negozi.

E allora ecco i 5 modi di acquistare negli anni '20, uno per ogni tipo di consumatore:

  1. Per chi non rinuncia a un servizio su misura: il rituale di entrare in negozio e affidarsi alla competenza di chi conosce per filo e per segno tutte le caratteristiche di un capo o un accessorio, lasciandosi guidare e consigliare, è un'esperienza alla quale tanti non riescono a rinunciare. Per evitare, però, un numero eccessivo di persone in negozio, ecco lo "slow shop", format ideato da Bigi Cravatte Milano nel 2018 che si rivela oggi perfetto. Contraddistinto da attenzione esclusiva al singolo cliente e personalizzazione dei prodotti, a garantire la massima sicurezza è soprattutto la possibilità di accedere solo su appuntamento, una caratteristica che lo rende una sorta di "personal shop". Ed è così che sarà possibile conoscere più da vicino le pregiate stoffe che da sempre contraddistinguono lo storico marchio milanese, selezionare la stampa o il colore che più si adatta al proprio gusto e creare, passo dopo passo, la propria cravatta in tutta tranquillità. Un concetto simile è anche quello delle sempre più diffuse private sale, vendite riservate a un gruppo ristretto di persone che possono accedere al negozio soltanto previo appuntamento via smartphone.
  2. Per chi va di fretta: se alla prova in camerino si preferisce passare in rassegna modelli e colori disponibili direttamente sullo schermo del proprio telefono esiste, invece, la possibilità di ritirare il capo scelto in negozio dopo averlo ordinato online. In pochi minuti, si potrà così uscire con il proprio acquisto fra le mani, evitando di correre da uno scaffale all'altro alla ricerca del vestito perfetto. Un trend destinato a guadagnare sempre più importanza per il Boston Globe, secondo il quale molti negozi diventeranno punti di raccolta, utilizzati soltanto per ritirare i prodotti acquistati comodamente tramite computer o app.
  3. Per chi vuole vivere online l'esperienza d'acquisto: i virtual showroom sono ambienti digitali nei quali buyer e supplier possono interagire in modo del tutto simile a quanto avviene offline. All'interno di ognuno di essi è possibile mostrare l'intera collezione o soltanto una parte, permettendo ai clienti più fedeli di accedere ad aree riservate. In Italia è stata la startup Bsamply a rendere disponibile questo strumento sin dai primi momenti della crisi sanitaria, consentendo a domanda e offerta di incontrarsi, permettendo a tante aziende del Made in Italy di presentare la propria collezione. Una piattaforma innovativa e semplice da utilizzare, che in futuro potrà integrarsi con l'incontro vis-à-vis e contribuire a ridurre gli spostamenti.
  4. Per chi è proiettato al futuro: non poter provare i capi è uno dei problemi principali dell'acquisto online dal momento che non è sempre facile orientarsi fra le taglie. Per ovviare a questo problema, in un futuro piuttosto prossimo sarà possibile far indossare il vestito che si intende comprare al proprio avatar, una perfetta replica di se stessi. Che questo mondo susciti grande interesse nella moda lo dimostrano anche i virtual influencer, personaggi digitali che sfoggiano sui loro seguitissimi profili abiti dei marchi più famosi come racconta il Financial Times. Non solo, gli avatar sono stati protagonisti anche della recente Milano Fashion Week: celebrities del calibro di Chiara Ferragni e Dua Lipa sono, infatti, state invitate a prendere parte alle sfilate in versione digitale come riporta il magazine Paper.
  5. Per gli amanti del gaming: come riportato dal The New York Times, un nuovo modo di fare acquisti del tutto inaspettato potrebbe arrivare dall'universo dei videogiochi. Diversi brand di lusso, infatti, li stanno già utilizzando per far sfilare le proprie collezioni, dando la possibilità ai giocatori di acquistare capi esclusivi per i loro avatar secondo quanto scritto da Fashion United. Persino la presentazione delle collezioni avviene nel mondo del gaming: come racconta il Telegraph, c'è chi si è affidato all'app che ospita celebri videogiochi come "Fortnite" e "Call of Duty", dando la possibilità al pubblico di interagire in tempo reale alle sfilate e chi ha optato per "Zepeto", creando veri e propri mondi nei quali i clienti possono conoscere più da vicino i capi.

Nuovo ingresso nel network Payback: è la volta di Thun, brand del design Made in Italy

Payback ha ufficializzato la nuova partnership siglata con Thun, azienda leader di mercato dei prodotti ceramici e del regalo di qualità: prosegue a ritmo sostenuto, quindi, la politica di sviluppo della piattaforma di marketing multipartner che, ad oggi, annovera un network di oltre 250 partner, tra retailer ed e-commerce.

 

L’arrivo di Thun nel network, di fatto, conferma la costante ricerca e capacità di inclusione, da parte di Payback, di interlocutori di rilievo operanti in ogni settore merceologico.

 

Ora, i clienti Payback avranno la possibilità di accumulare punti e di premiarsi anche grazie allo shopping effettuato presso i punti vendita di Thun, brand simbolo del design Made in Italy, dell’Home Decor e del regalo di qualità.

 

A ogni cliente Payback è offerta la possibilità di consultare il rispettivo piano di offerte e promozioni personalizzate per, poi, attivarle comodamente dall’App, gratuitamente disponibile sia per iOS che per Android, prima di recarsi presso uno degli store Thun, ottenendo, in questo modo, un significativo valore aggiunto tramite i propri acquisti.

 

Nel dettaglio, i clienti accumulano 2 punti per ogni...

 

Continua su:

https://www.technoretail.it/news2/item/3833-nuovo-ingresso-nel-network-payback-e-la-volta-di-thun-brand-del-design-made-in-italy.html


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A Milano i monopattini di Voi Technology in prima linea con gli operatori sanitari

A seguito dell'ultimo DPCM, che ha portato l'Italia, e soprattutto alcune Regioni, verso misure sempre più restrittive fino al lockdown, Voi Technology, operatore svedese specializzato nella micromobilità urbana, vuole offrire il proprio contributo con "Voi 4 Heroes", supportando operatori medico-sanitari, medici di base, infermieri, personale ospedaliero, sempre in prima linea a fronteggiare l'emergenza. E lo fa mettendo a disposizione gratuitamente minuti illimitati per l'utilizzo a Milano della propria flotta di monopattini elettrici durante tutto il periodo di lockdown.

Per aderire al programma, sul sito web è disponibile il link: https://www.voiscooters.com/it/voi-4-discounts/

I monopattini Voi stazioneranno, inoltre, nelle aree nevralgiche delle due città, presso le stazioni di trasporto pubblico, vicino agli ospedali, offrendo così ai cittadini, e soprattutto al personale medico, un mezzo di spostamento sicuro, facile e accessibile.

Nella città di Milano, Voi sta testando dei monopattini dotati di manubrio auto igienizzante, basato sulla tecnologia Shieldex® Copper-Tape - un nastro che disattiva il 99,98% dei Coronavirus in pochi minuti. L'esposizione al rame inattiva completamente il virus e in modo irreversibile, garantendo così una superficie più igienica per l'utente successivo.

Voi mette a disposizione di tutti un modo sostenibile di muoversi nelle città. A tal fine Voi opera in totale trasparenza, aderendo ai protocolli emessi dal singolo Comune.

In questa situazione di emergenza sanitaria, i mezzi di trasporto individuali, come il monopattino elettrico, sono più che mai un'ottima soluzione e costituiscono una valida alternativa al trasporto pubblico, considerato oggi un ulteriore fattore di rischio.

Anche per i propri dipendenti, Voi ha implementato rigorose linee guida sanitarie per gestire in totale sicurezza il lavoro nei depositi e per equipaggiare adeguatamente i team operativi sul campo, che ricevono kit sanitari con gel antibatterico, maschere e guanti come protezione durante le operazioni di ricarica e recupero dei monopattini.


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Cloud Transformation: estesa l'integrazione di Qualys Vulnerability Management a Microsoft Azure Arc

Qualys, player specializzato in solutions IT di sicurezza e compliance basate sul cloud, ha ufficializzato l’integrazione di Qualys Vulnerability Management a Microsoft Azure Arc.

L’importante operazione è rivolta a permettere ai clienti di effettuare l’analisi delle vulnerabilità su server esterni alla piattaforma Azure, quali i server on-premise e multi-cloud (AWS, GCP, etc.).


Ora, la soluzione Vulnerability Management di Qualys integrata in Azure Defender supporta anche Azure Arc, permettendo ai clienti di svolgere operazioni di valutazione delle vulnerabilità tramite un semplice click sui computer non Azure abilitati per Azure Arc.

 

Oltre a ciò, i dati relativi alle vulnerabilità delle VM Azure e dei computer non Azure possono essere consolidati in un’unica interfaccia.

 

In particolare, la

 

Segue su:

https://www.technoretail.it/news2/item/3832-cloud-transformation-estesa-l-integrazione-di-qualys-vulnerability-management-a-microsoft-azure-arc.html


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